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30 giugno 2008

Ho visto

Oggi, durante i 300 km fatti sull'autostrada del sole per andare da casa al luogo di lavoro, ho visto cose che voi umani potreste tranquillamente immaginare ma che tuttavia mi va di segnalare a beneficio di chi mi legge e che magari si incuriosice per le stesse cose che colpiscono me.

Ecco quindi la lista dei miei avvistamenti:

- Una bisarca con attaccato l'adesivo della "A" su fondo verde (da quando le auto sono alimentari?);
- Ben 2 bisarche piene di modelli della nuova Lancia Delta, che è davvero bella;
- Tre motociclisti idioti che correvano a tutta birrà e sgattaiolavano tra le auto sorpassando anche a destra;
- Una Volkswagen Phaeton;
- Purtroppo neanche un New Beetle.

E dulcis in fundo...

- Un trasporto eccezionale che trasportava un MAMMUTH a grandezza naturale con tanto di corna e pelliccia! Un bestione enorme, ovviamente finto.. magari destinato a qualche parco divertimenti.

21 aprile 2006

Gran Premio F1 di San Marino 2006

Picture by A. CuccaEccomi, sono da poco rientrato da Imola (BO) dove ho trascorso una giornata molto bella al circuito di Formula 1 per seguire le prove del Gran Premio di San Marino 2006.
Nei prossimi giorni potrete leggere un esaustivo racconto e vedere una galleria di foto che ho scattato.
Intanto ve ne metto qui una.. forse la più bella!
Buonanotte!

29 marzo 2006

Volkswagen EOS photogallery

Ho preparato una galleria di foto dedicata alla nuova Volkswagen EOS.
La puoi trovare qui.

24 marzo 2006

Volkswagen EOS in commercio

Dal 19 maggio prossimo la nuova Volkswagen EOS sarà in vendita in Germania (quando in Italia?).
Per dei problemi di controllo della qualità era stata infatti rimandata la data del suo lancio, ma finalmente è disponibile!
Della EOS ho già parlato, si tratta della nuova C+C (coupé + cabriolet) della casa di Wolfsburg e sono davvero contento di poterne annunciare oggi la sua imminente commercializzazione!
Per il mercato tedesco si parte dalla versione 1.6 (115 cv) da 25.950 EUR.
Nel listino italiano invece, vedi Quattroruote di Aprile, abbiamo per adesso solo 2 versioni 2.0 FSI e TFSI da 150 e 200 cavalli.. per la “modica” somma di 29.755 e 33.455 EUR rispettivamente.
La EOS è bellissima, ricca di dotazione tecnologiche e di sicurezza avanzate.
Il suo tetto che si ripiega in tre pezzi nel bagagliaio in 25 secondi è unico al mondo: di “tettucci” a scomparsa ne abbiamo visti tanti ma quello della EOS è l’unico che permette di avere l’auto in tre diverse configurazioni, ovvero chiusa, mezza aperta e tutt’aperta.
Infatti nella struttura in metallo del tetto è stato aggiunto un tetto apribile in cristallo, che può essere aperto al cielo indipendentemente dal resto.
I problemi di qualità erano relativi a questo avveniristico (e complicato) sistema, ma sono stati risolti egregiamente dagli ingegneri Volkswagen tant’è che:

...Anche a velocità da ritiro patente non si sente uno spiffero che è uno.**

Sono abbastanza convinto ormai che la mia prossima auto sarà una cabrio.. che si tratti di una EOS? Vedremo se il portafogli lo permetterà, intanto domenica 7 maggio 2006 la potrò guidare e sarà già una cosa bellissima.

** : Parole di Gian Luca Pellegrini su Quattroruote di Aprile.

21 gennaio 2006

Ahi Ahi Ahi venditore...

Quando come me si è appassionati di automobili, andare a visitare una concessionaria d'auto è per me come per un bambino andare al Luna park.
Per questo motivo approfitto spesso dei week end di apertura, in occasione della presentazione di nuovi modelli, per andare a visitare gli show-room delle varie case.

Purtroppo il divertimento è sempre compromesso, tutte le volte che non mi allontano dalla mia città, dal comportamento ai limiti della maleducazione dei venditori con i quali ho sempre a che fare.

Non posso fare un discorso generalista, dato che non ho certo visitato tutte le concessionarie d'Italia, ma di certo posso dire che in quelle della mia città si respira un clima pesante. E visto che ciò prescinde dai marchi, viene quasi da pensare che sia qualcosa di insito nella cultura (quale?) o mentalità dell' "homo pisanus", piuttosto che dalle scarse o inefficaci direttive aziendali.

Le cose che puntualmente succedono riguardano il fatto di essere ignorati all'ingresso del salone, spesso nemmeno salutati; oppure, una volta ottenuta a fatica l'attenzione di qualcuno, di venir liquidati in tutta fretta, con freddezza e superficilità.
Per non parlare della spiacevolissima sensazione di non sentirsi presi "sul serio" quando ci si informa su prezzi, dotazioni, e condizioni economiche in genere, come se si desse per scontato che io MAI comprerò quell'automobile.
Stai sicuro caro mio venditore, da te di certo non la comprerò mai!

La richiesta di un preventivo si riduce alla mera presentazione di un listino, non vengono offerti neanche gli optional, devo essere io a chiederli, dimostrando di saperne di più del venditore il quel a volte dà l'impressione di non conoscere neppure il prodotto che vende.

Le mie possono essere critiche relative a un vissuto infelice domenicale, ma credetemi che queste scene si presentano sempre, con minime varianti, ogni volta che, spesso, visito un autosalone della mia città.

Volete un episodio reale di pochi giorni fa?
Eccomi al salone di un marchio importante della mia città (quello in foto), entro alla ricerca di un nuovo modello, presentato a settembre ma non ancora disponibile; purtroppo ancora non gli è stato consegnato. Pazienza.. dopo circa 15 minuti in cui vago per il salone osservando quello che c'è, in tutta tranquillità dato che nessuno dei presenti mi offre aiuto, decido di andare via ma non senza aver chiesto alla receptionist se è possibile acquistare un flacone di liquido lavavetri originale.
"Le chiamo subito il magazziniere" risponde.
Mi metto ad aspettare, pasano i minuti... dopo quasi venti minuti esce da una porta il meccanico che mi chiede di cosa ho bisogno. Glielo dico e lui senza perdere tempo in chiacchiere e convenevoli scompare dietro la porta da cui era entrato per riuscirne poco dopo con l'agognato flacone.
Mentre gli pago il dovuto, essendo lui meccanico, gli chiedo: "Senta, ho la freccia sinistra che lampeggia molto più velocemente di quella destra, da cosa può dipendere?".
La mia domanda riportata testualmente era volta ad avere una sua opinione, un'idea sul perché del malfunzionamento, non gli avevo certo chiesto di ripararmela sul momento.
La sua risposta molto secca è stata testualmente: "Va controllata. Prende appuntamento con l'officina e ce la lascia".
A parte il tono, che vi garantisco essere stato molto secco e duro, mi sembra avidente che no ha risposto alla mia domanda; sapevo benissimo che per risolvere il problema va lasciata in officina, ma io in quel momento volevo solo avere un'idea della causa, non prendere un appuntamento con lui.
Poteva tranquillamente rispondere con un "Ma forse può essere questo o quest'altro.. ha provato a controllare se... tuttavia andrebbe vista per essere sicuri.. se ce la vuole portare, si prende un appuntamento per quando le è più comodo e stia sicuro che le risolviamo il problema.."

Avrei fisato subito... invece il tutto si è concluso con un "arrivederci e grazie" anche se avendo avuto la dovuta faccia tosta sarebbe stato il caso di fargli notare la sua gentilezza.

In seguito un'idea sul perché della mia freccia impazzita l'ho trovata in internet, e si trattava semplicemente di un falso contatto su una delle tre lampadine, che essendo spenta, "rubava" meno corrente al circuito facendo "correre" di più il relé; è bastato un colpetto con la mano sulla luce per ripristinare il tutto.

Forse un meccanico specializzato della marca della mia macchina non lo sapeva?
Tutto può essere...

Così come può essere che i quasi 20mila euro per la mia auto sono andato a spenderli a quasi200 km da dove vivo.

- AGGIORNAMENTO 2008 -
Mi preme scrivere che la concessionaria citata in questo post ha cambiato gestione. Adesso fra l'altro è monomarca Audi. La nuova gestione, che ho avuto il piacere di conoscere e visitare più volte, per fortuna è lontana anni luce per educazione, cortesia e professionalità dalla precedente e si merita pertanto tutto il mio apprezzamento.
Ora anche Pisa ha una concessionaria Audi degna del marchio che rappresenta.

02 gennaio 2006

ABS e ESP, amici miei

Non ho mai avuto particolari antipatie verso il “generale Inverno”, ma quest’anno l’ho affrontato per la prima volta da automobilista pendolare e mi sono dovuto scontrare con le sue cattiverie.
La settimana scorsa infatti, ore 6:20 del mattino, sono sceso in strada pronto per intraprendere il solito viaggio di 70 km per andare al lavoro.
Peccato che durante la notte aveva nevicato abbondantemente, la temperatura esterna era di 3 gradi sottozero, e la strada era ricoperta da una patina al contempo viscida e ghiacciata.
E’ stata certamente l’incoscienza, mascherata dalla dedizione al lavoro, che mi ha spinto a partire.
In quelle condizioni ho affrontato il viaggio, procedendo con cautela e a velocità tartarughesca.
Poco dopo esser partito ho subito voluto testare la frenata ed è stato terrificante (ma pure eccitante) sentire che l’ ABS entrava sempre in azione, ma il meglio (o peggio?) doveva arrivare.

Cavalcavia deserto.. curva a sinistra prima in lieve salita poi discesa… ecco che pur procedendo forse a 30 km/h la mia auto parte per la tangente, avendo perso aderenza al suolo; il cruscotto si trasforma in un albero di Natale, lampeggiano le spie di ABS e ESP, e per magia, come si conviene appunto sotto Natale, la mia auto si rimette in carreggiata, recupera la giusta traiettoria e io sono qui a raccontarvelo.

Incredibile a dirsi, ma insieme al terrore mi ha pure colto una discreta eccitazione, vuoi per il fatto di averla scampata, ma di più per aver constatato con mano l’efficienza ABS e ESP, due geniali e fantastici sistemi elettronici che si nascondono dietro sigle che tutti dimenticano e pochi capiscono, ma che sanno fare davvero il loro lavoro.
Io li conoscevo, ma non credevo davvero fossero così efficaci e “miracolosi”.

Secondo Quattroruote questo è l’ESP:

La centralina dell’ESP ha una potenzialità di quattro volte quella di un ABS ed esegue un controllo di stabilità a intevalli di 20 millesimi di secondo. La logica di funzionamento consiste nel determinare, in base alla sterzata del pilota, quale è la reazione del veicolo che egli desidera o si aspetta, controllare quale sta per essere in realtà la risposta del veicolo e agire coi freni per adeguarla al desiderio del pilota.”
Quella mattina ABS e ESP mi sono stati vicini per tutto il viaggio, mi hanno accompagnato alla meta e si sono conquistati un posto nel mio cuore di automobilista.

PS: No, non possiedo un VW Tuareg.

03 ottobre 2005

Una Volkswagen da scoprire


Quest’anno il salone dell’auto di Francoforte mi ha riservato una grande e piacevolissima sorpresa. Volkswagen infatti ha presentato in anteprima, a quello che è il principale salone europeo, la sua nuova auto: si chiamerà EOS ed è una coupé-cabriolet, ovvero una convertibile con tetto rigido che si ripiega dentro il bagagliaio.
Una comoda e bella auto da aperta, così come da chiusa, con 4 posti veri.
In Italia arriverà nella primavera del 2006 e non vedo l’ora di toccarla. Volkswagen ha prodotto una macchina bellissima, che riprende la nuova linea stilistica inaugurata con la nuova Passat e probabilmente andrà a insidiare il mercato della Peugeot 307 CC.
Come prezzo e “qualità” si dovrebbe collocare tra la Golf e la Passat, con un prezzo di partenza intorno ai 26 mila euro; l’allestimento dovrebbe essere unico, ma completissimo, con tanti airbag, ABS, ESP, climatizzatore, ecc. L’unico inconveniente di questa auto, così come le sue simili, è il limitato bagagliaio, che nella Eos varia da circa 200 a 400 litri.
In internet si trovano tante foto e dati tecnici, soprattutto nel sito tedesco di VW.
Intanto non ci resta che aspettare marzo 2006 per metterci gli occhi addosso.. e con 26 mila euro ci si possono mettere anche le mani.

Dati tecnici
Lunghezza: 4.41 mt
Larghezza: 1.79 mt
Altezza: 1.44 mt
Passo: 2.58 mt