Dalla homepage di Repubblica.it si legge una notizia che ha del sensazionale, e che renderà felici e soddisfatti tutte quelle persone che in questi oltre 10 anni hanno sperato e combattuto per un progetto: Fonopoli si farà!
Oggi infatti, durante una conferenza stampa tenutasi a Roma, il sindaco Veltroni e Renato Zero hanno annunciato che il progetto Fonopoli si concretizzerà (è ufficiale) entro il 2008, in quell’area di periferia tra il GRA e la Magliana che fu designata già diversi anni fa.
Renato Zero, presidente onorario e fondatore dell’associazione, è dal 1993 che combatte per ottenere il fatidico “ok” e finalmente ha ottenuto quello che voleva; con lui festeggiamo il successo di una lunga campagna tutti noi che nella realizzazione di quel “sogno” non avevamo mai smesso di crederci.
Fonopoli, già attiva da sempre come associazione culturale, promotrice di eventi e pubblicazioni, avrà finalmente il suo teatro, il tanto agognato “spazio fisico” dove in una struttura polivalente vedremo svolgersi concerti di musica classica e rock, rappresentazioni teatrali e quant’altro… accanto alle famose botteghe artigiane tanto volute da R. Zero.
Il problema di questa realizzazione è sempre stato quello di reperire i finanziamenti, tant’è che addirittura si era pensato fino a poco tempo fa di annettere all’auditorium un centro commerciale.
La svolta arriva oggi che il Comune di Roma ha deciso, stanziando i fondi necessari, di finanziare totalmente la realizzazione dell’opera, che poi verrà concessa in gestione all’associazione.
Nella prima fase del progetto, della durata di 2 anni e mezzo, verrà realizzato il grande auditorium da 4000 posti, con un costo di 15 milioni di euro; in seguito si passerà alla costruzione dei due teatri all’aperto e delle botteghe artigiane.
Il centro sarà come Renato Zero lo ha sempre sognato: polifunzionale e tecnologicamente avanzato, per poter offrire qualsiasi tipo servizio e poter ospitare qualsiasi tipo di manifestazione. Avrà al suo interno uno studio di registrazione e una sala regia, per creare in diretta CD e DVD degli spettacoli realizzati.
Nelle intenzioni del sindaco Veltroni sarà il primo passo di una fase di riqualificazione della periferia di Roma, per dare lavoro, spazi sociali e migliorare la qualità della vita delle persone.
Adesso non resta che aspettare e dare il nostro sostegno all’iniziativa, per essere pronti, il giorno dell’inaugurazione, a varcare il cancello di un’opera importante, voluta con caparbietà da un uomo che ha dimostrato in Italia che i sogni si possono avverare, senza ricorrere a tangenti e mazzette varie.
Il sogno di un uomo di periferia, che dura ormai da 40 anni.
Congratulazioni Renato!
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06 ottobre 2005
Fonopoli si farà!
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Alessandro Cucca
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03 ottobre 2005
Una Volkswagen da scoprire
Quest’anno il salone dell’auto di Francoforte mi ha riservato una grande e piacevolissima sorpresa. Volkswagen infatti ha presentato in anteprima, a quello che è il principale salone europeo, la sua nuova auto: si chiamerà EOS ed è una coupé-cabriolet, ovvero una convertibile con tetto rigido che si ripiega dentro il bagagliaio.
Una comoda e bella auto da aperta, così come da chiusa, con 4 posti veri.
In Italia arriverà nella primavera del 2006 e non vedo l’ora di toccarla. Volkswagen ha prodotto una macchina bellissima, che riprende la nuova linea stilistica inaugurata con la nuova Passat e probabilmente andrà a insidiare il mercato della Peugeot 307 CC.
Come prezzo e “qualità” si dovrebbe collocare tra la Golf e la Passat, con un prezzo di partenza intorno ai 26 mila euro; l’allestimento dovrebbe essere unico, ma completissimo, con tanti airbag, ABS, ESP, climatizzatore, ecc. L’unico inconveniente di questa auto, così come le sue simili, è il limitato bagagliaio, che nella Eos varia da circa 200 a 400 litri.
In internet si trovano tante foto e dati tecnici, soprattutto nel sito tedesco di VW.
Intanto non ci resta che aspettare marzo 2006 per metterci gli occhi addosso.. e con 26 mila euro ci si possono mettere anche le mani.
Dati tecnici
Lunghezza: 4.41 mt
Larghezza: 1.79 mt
Altezza: 1.44 mt
Passo: 2.58 mt
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Alessandro Cucca
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27 settembre 2005
Oh mamma!
Il Leone ha colpito ancora!
PS: Il post è criptico lo capisco, chi mi conosce capirà. La bella foto del leone è del bravissimo Alex Bernasconi.
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Alessandro Cucca
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25 settembre 2005
Cioccolata e Fantastici
Nei giorni scorsi sono andato al cinema due volte. La prima con gran desiderio e aspettative per vedere “La fabbrica di cioccolata” di Tim Burton, la seconda, tanto per stare con gli amici e senza nessuna particolare impressione, per vedere “I fantastici 4”.
Vi parlerò di questi due film, tenendomi il piatto più succulento per la fine del pasto, come si addice a un dessert di gran classe.
“I fantastici quattro” sono andato a vederlo volentieri, più per curiosità che altro, dato che da molte parti non ne avevo letto molto bene… anzi. Infatti la mano del regista novellino si vede (o meglio, non si vede), gli effetti speciali non mancano e la trama è bel lontana da quello a cui eravamo stati abituati dai precedenti Spiderman o Hulk: manca infatti ogni forma di introspezione psicologica sui 4 neo-supereroi che si lasciano scorrere addosso gli eventi senza farsi troppe domande. Il massimo della “riflessione” si ha in un paio di scene in cui discutono sul da farsi.. su quanto essere divi o meno, sul merchandising da produrre… discussioni a cui pone fine “la Cosa” con un plateale impacchettamento di Porsche. Andate a vederlo se volete passare una serata di semplice intrattenimento senza pretese.
Ma se proprio volete andare al cinema (ora viene il bello) e volete considerare quei 7 euro del biglietto come un investimento (culturale, ovvio) e non una spesa, allora vi consiglio con il cuore in mano di andare a vedere “La fabbrica di cioccolato”, ovvero il nuovo lungometraggio del grande Tim Burton.
Si tratta della seconda trasposizione in pellicola del romanzo di Roald Dahl che in originale si chiama “Charlie and the chocolate factory”. Dico seconda perché nel 1971 Mel Stuart ne fece un primo adattamento con il bravissimo Gene Wilder nei panni di Willy Wonka.
Ma quel film, per quanto amato e diventato un classico a tutti gli effetti (che merita di esser visto) non piacque per nulla all’autore del romanzo (il signor Dahl di cui sopra) il quale non ne ha mai parlato bene.
Oggi arriva Tim Burton e ci vuol mettere lo zampino, col desiderio di realizzare una trasposizione fedele al libro, e ci riesce dato che lui, al contrario di Stuart, ha avuto il consenso e l’appoggio degli eredi di Dahl.
Gene Wilder stesso, prima molto critico a questa operazione da lui giudicata meramente commerciale, dopo aver visto questo film ha esultato e non si è risparmiato nei complimenti, soprattutto verso il suo alter-ego, l’attuale W. Wonka, ovvero Johnny Depp.
Già, la coppia Depp-Burton si riforma per l’ennesima volta, la quarta (già in arrivo la quinta), e i risultati sono molto convincenti, per non dire meravigliosi.
Il film è una favola bellissima, colorata, immaginifica, pennellata con tinte molto varie, a volte amare, poi grottesche, tragiche e comiche, nel pieno stile di Burton. Lo stile è quello suo, e su questo nessuno può sollevare nessun dubbio (vedi la scena delel marionette all'ingresso della fabbrica).
Burton riesce ancora a tirar fuori da Depp, ormai suo feticcio, il meglio, un’interpretazione carica di ambiguità e stile, professionalità e grande libertà creativa. Il “Wonka” di Depp è molto lontano da quello di Wilder, ma più vicino a quello descritto dalla penna di Dahl, un Wonka che ha subito dei traumi da bambino e che forse adesso cerca la sua vendetta.. ma dove invece ritrova la sua umanità perduta nei lunghi anni passati in solitudine della sua fabbrica-giocattolo-lunapark.
Alcuni hanno azzardato una somiglianza tra questo Wonka e Michael Jackson e forse non sbagliano, soprattuto laddove guardiamo a Jacko come colui che si è rinchiuso nella sua Neverland (fattoria-lunapark costruita ad hoc) per non abbandonare il bambino che è in lui, per perdere il contatto con il mondo esterno, per fuggire dalla realtà.
Del film ho paura a descrivere troppo per non sciupare la sorpresa a chi non l’ha visto, tuttavia avrete di che far gioire i vostri occhi, grazie alle scenografie, alla stupenda fotografia e ai bei costumi della connazionale Pescucci; e gioiranno ancor di più le orecchie con la bellissima colonna sonora scritta e parzialmente interpretata da Danny Elfman, un altro feticcio Burtoniano.
Vedetelo, poi ne riparliamo.. intanto il box office (strano per Burton) paga.. negli usa abbiamo la fabbrica a oltre 200 milioni, contro i 150 dei fantastici.
Ah.. dimenticavo.. tutti pronti per “La sposa cadavere” adesso!
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Alessandro Cucca
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07 settembre 2005
Desaparecido? Giammai!!
Salve a tutti. Solo un mesaggio veloce per dirvi che presto tornerò a scrivere con regolarità; in queste ultime settimane sono stato un po' assente prima a causa di numerosi impegni, e poi per la febbre alta che mi ha tenuto a letto quasi una settimana.
Ora che intravedo la via della guarigione mi faccio vivo, per dirvi che presto riavrete mie notizie.
Intanto vi lascio il link a un forum, abbastanza non convenzionale, che ho contribuito a creare di recente: ZozZero.
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Alessandro Cucca
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