Qualche sera fa guardavo SuperQuark (su Raiuno, di Alberto Angela)
, programma che ho sempre apprezzato per la bellezza dei suoi documentari e l'interesse degli argomenti trattati.
Quella sera però, come ultimo servizio a chiusura della puntata, ho assistito a qualcosa che non mi è piaciuto davvero.
10 minuti di apologia sull'energia nucleare, dove si è parlato della sua "sicurezza" facendo notare come pochissime persone siano morte a causa di incidenti alle centrali nucleari nel mondo, della sua praticità, della sua "pulizia".
Sembrava di assistere a uno spot elettorale costruito ad hoc per far ripensare il pubblico su una scelta fatta 20 anni fa in vista delle decisioni che il nuovo governo si appresta a compiere.
Per un programma come SuperQuark non ha nessuna logica parlare "bene" del nucleare, visto il suo interesse di sempre alle politiche ambientali.. cosa è successo allora? un colpo di stato in redazione?
Sta di fatto, che il nucleare NON è la scelta giusta, NON è una strada percorribile perché NON è sicuro e, guarda un po', NON è neppure tanto conveniente.. soprattutto per un paese come l'Italia.
Basta navigare il web per trovare moltissimi documenti ed articoli, ma i vi segnalo questo rapporto di legambiente dove si parla dei molti problemi irrisolti legati al nucleare, come quello delle scorie, che riguarderà i nostri discendenti per migliaia di anni.
SuperQuark forse avrebbe fatto meglio a considerare non solo le morti "dirette" ma anche tutte quelle conseguenti ai gravi disastri nucleari degli ultimi anni. Andate a dirlo a chi abita entro i 50km da Chernobyl che il nucleare è sicuro; ancora oggi, ne stiamo subendo le conseguenze.
A tal proposito vale la pena di leggere ache questo articolo di National Geographic.