Oggi pomeriggio, ore 16:39 locali (Italia) è decollato con successo lo shuttle Discovery.
Dopo più di due anni dal precedente lancio, dal Kennedy Space Center è partita una nuova missione che ha portato nello spazio un equipaggio di 7 persone capitanate da una donna.
Lo scopo della missione sarà quello di fornire materiali e attrezzature alla ISS (Stazione Spaziale Internazionale).
Grazie a internet ho seguito in diretta il lancio, tramite la NASAtelevision che trasmette in streaming via web; vi confesso che nell'osservare lo schermo quasi temevo che da un momento all'altro si presentasse ai miei occhi una scena a simile a quella del 1986.
Tutti i dettagli sulla missione possono essere letti (in inglese) sul sito della NASA, dove ho trovato con piacere anche una sezione in Flash dal titolo "Return to flight flash feature" presentata nientemeno che da Scott Bakula, nei panni del capitano Johnatan Archer dell'astronave Enterprise.
26 luglio 2005
Decollato!!
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Alessandro Cucca
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18:39
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Attenti al PHISHING!!
Ricevo oggi una e-mail da Paypal dove, in inglese, mi avvisano che durante la mia (presunta) assenza hanno rilevato degli acessi al mio account provenienti dalla Germania.
Gentilmente, immaginandosi dei collegamenti fraudolenti alle mie pagine personali, mi invitano a confermare i miei dati di accesso e configurazione (tra cui quelli relativi alla carta di credito) visitando la loro pagina web di cui includono il lik:
http://62.193.199.63/paypal.com/index.php
A un occhio attento non sfugge la truffa! Come potete notare la prima parte dell'indirizzo è formato da numeri... si tratta di un indirizzo IP che può puntare a un sito qualsiasi nella grande rete, dove chiunque può creare una cartella che si chiama "paypal" e le pagine che cliccandoci sopra vengono visualizzate.
L'unica differenza tra queste pagine e quelle originali è sulla destinazione dei dati inseriti nel form che ci trovi; nel primo caso vanno in mano a un truffatore che chissà come li userà, nel secondo a Paypal (quella vera) che certo non verrà mai a chiederveli via posta elettronica!
Questo cercare di carpire in maniera fraudolenta i dati perosnali della gente, non solo nome e cognome, ma come in questo caso anche dati bancari, si chiama in gergo Phishing.
Difendersi è abbastanza semplice, basta prestare la dovuta attenzione e pensarci tre volte prima di riempire un form con i nostri dati personali, soprattuto se l'indirizzo del sito ha qualcosa di strano...
Se poi vi sentite piuttosto vulnerabili o non avete troppa voglia di starci a pensare, vi invito a installare la toolbar di Netcraft che vi segnala l'attendibilità delle pagine.
Fra l'altro oggi, mi è capitato (come qualche giorno fa è successo a Paolo Attivissimo) di aver ricevuto un piccolo premio dallo staff di Netcraft per avergli segnalato questo tentativo di phishing. Arriverà tra circa 28 giorni, sarà una stupidaggine, ma fa piacere sapere di essere stato utile.
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Alessandro Cucca
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17:45
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24 luglio 2005
Festival Gaber a Viareggio (bravo Cristicchi, grande Renato!)
Sabato sera, scappato dal lavoro, ho raggiunto i cari Manu e Sergio a Viareggio per assistere al festival Gaber.
Il motivo principale per cui ci sono andato, lo confesso, è stato, oltre che per la compagnia di Manu e Sergio, per vedere Renato Zero.
Tra gli ospiti della serata, presentata da Enzino Jacchettone, oltre a Renato erano presenti anche Simone Cristicchi, Bob Messini, Articolo 31, Cesare Cremonini, Paola Cortellesi e a sorpresa Rossana Casale.
Il primo a esibirsi sul palco, di fronte a 4mila persone, è stato Simone Cristicchi, autore e interprete del "tormentone" dal titolo "Vorrei cantare come Biagio Antonacci" (ascoltala). Devo essere sincero nel dire che Simone mi ha colpito molto: ho scoperto in lui un personaggio brillante e interessante, che ha avuto forse la fortuna di azzecare questa canzone ma che non scomparirà nel giro di un'estate perché ha dimostrato sul palco di Viareggio di avere tante altre cose da dire. Simone ha infatti eseguito altri suoi pezzi molto divertenti e ironici, al tempo stesso orecchiabili e intelligenti. Bravo Simone, in bocca al lupo per la tua carriera!
Dopo Simone, merita di essere ricordata Paola Cortellesi, che ha divertito il pubblico con la sua intelligenza prima e un suo cavallo di battaglia poi: "No perditempo"; per poi concludere interpretando 2 canzoni di Giorgio Gaber.
Ma la vera star della serata, senza ombra di dubbio, è stato Renato Zero. Era sotto gli occhi di tutti il fatto che il 99% del pubblico fosse lì quasi esclusivamente per vederlo.
Ho incontrato "sorcini" provenienti da tutta Italia, da Milano a Bari...
E Renato ha regalato un grande spettacolo.
E' stato l'ultimo a esibirsi, arrivando in auto 10 minuti prima di salire sul palco.
Appena Iacchetti lo ha presentato il pubblico si è animato come non mai, applaudendolo e salutandolo a gran voce.
Lui ha cantato "Nel fondo di un amore" accompagnato dal solo pianoforte dal masetro Senesi; una canzona bellissima, ancor più bella grazie alla sublime interpretazione.
Poi Renato a recitato al pubblico una poesia-ricordo in onore di Giorgio Gaber, scritta da lui, e infine ha cantato "Non arrossire" in duetto con Rossana Casale.
La breve, ma intensa, apparizione si è conclusa poi con i saluti e ringraziamenti, e con un appello da parte di Renato a smettere di chiamare la loro musica "leggera", dato che oggi più che mai, leggera non lo è affatto.
E' stata un'apparizione fugace, lo ripeto, ma davvero intensa e carica di emozioni, che valeva davvero la pena di non perdere.
Alcuni (come al solito) sono rimasti delusi, forse perché troppo attenti alla quantità, piuttosto che alla qualità, io invece sono stato felicissimo di esserci stato.
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Alessandro Cucca
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21 luglio 2005
L'ingegnere dei miracoli ci ha lasciato
Il 20 luglio scorso è scomparso James "Scotty" Doohan, l'attore famoso in tutto il mondo dal lontano 1966 come interprete dell'ingegnere capo della prima Enterprise, quella comandata dal capitano Kirk e compagni.
James Doohan era da tempo malato, e da un anno si era ritirato dalla vita pubblica: la sua ultima apparizione, durante una convention, fu nell'agosto 2004.
Lascia la moglie Wende e ben 9 figli avuti dai suoi tre matrimoni, ma soprattutto lascia un grande vuoto tra i milioni di appassionati di Star Trek che lo hanno da sempre avuto come mito e uno tra i personaggi preferiti.
In tanti hanno dichiarato che "Scotty", l'intraprendente ingegnere capo della USS Enterprise, è stato per loro stimolo e ispirazione per intraprendere la loro futura carriera di scienziati, esploratori, fisici e, ovviamente, ingegneri.
Del suo personaggio personalmente amavo molto la genuinità e quel modo di fare molto "pratico" tipico di chi è abituato a rimbocarsi le maniche e a usare gli attrezzi piuttosto che i calcolatori.
Ascoltarlo in lingua originale era pure molto divertente per l'accento marcatamente "scottish" che dava al suo personaggio, lui che era canadese, anche se di famiglia con origini irlandesi.
Un uomo buono, che mancherà sicuramente tantissimo ai suoi amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene.
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Alessandro Cucca
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20 luglio 2005
36 anni fa, un piccolo passo per l'uomo...
Il 20 luglio 1969, ben 36 anni fa, l'uomo metteva piede, per la prima volta, sulla Luna.
36 anni fa questo evento sembrava dovesse inaugurare chissà quale era di esplorazioni spaziali, ma purtroppo le cose non andarono come allora si credeva.
Il progetto spaziale ha avuto infatti tante interruzioni: alcune dovute a carenza di fondi, altre a gravi incidenti; uno su tutti quello del Challenger nel 1986.
Oggi gli scienziati hanno nuovi interessi e infatti i nuovi progetti di esplorazione puntano a Marte.
Per ora sono stati inviati su Marte solo sonde e moduli robotizzati (vedi Spirit e Opportunity che sono ancora lassù che passeggiano) ma si prevede che tra qualche decina d'anni i primi uomini potrebbero metter piede sul pianeta rosso.
Probabilmnete le tecnologie necessarie a questo tipo di esplorazioni le abbiamo o siamo in grado di realizzarle a breve, ma i governi vivendo ancora in una società divisa, devono far conto con i propri budget e troppo spesso preferiscono investire i loro fondi in nuovi armamenti o nello sviluppo dell'industria bellica.
Un vero peccato, forse si dovrebbe mettere in giro la voce che Marte è un'enorme spugna imbevuta di petrolio...
Intanto Google rende omaggio al primo allunaggio con alcune pagine delle sue "maps" dove si può osservare la superficie della Luna e i punti dove sono atterrate le varie missioni Apollo. Il tutto visibile su moon.google.com.
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Alessandro Cucca
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