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…perseverare autem diabolicum.
Uno dei più bei episodi della serie classica di Star Trek, quella con Kirk e Spock per capirsi, è senza dubbio “Il mostro dell’oscurità”, in originale “The devil in the dark”.
In questo episodio i nostri eroi avevano a che fare con delle strane morti che scoprono poi causate da una forma di vita aliena che cercava solo di proteggere la sua prole. La particolarità della storia è che per la prima volta si incontra una forma di vita senziente basata non sul carbonio come noi esseri umani, ma sul silicio: la “Horta”, questo il nome della creatura, era insomma una sorta di roccia vivente e senziente.
Gli appassionati trekker italiani ricordano questo episodio anche per uno dei più clamorosi e grossolani errori di traduzione dei dialoghi della storia della televisione.
Infatti, il termine “silicon” che significa per l’appunto “silicio” diventa in italiano “silicone” e così la Horta è la prima creatura fantascientifica totalmente fatta di silicone, nulla a che vedere con le attuali dive che di silicone hanno solo piccole porzioni concentrate nel petto o nelle labbra…
Ma questo che mi pareva un errore imperdonabile torna oggi sotto i miei occhi.
Navigando infatti nel sito web ufficiale italiano di Intel, ritrovo lo stesso errore e scopro che anche i loro innovativi processori hanno come “ingrediente” base proprio il silicone. Questo succede solo in Italia ovvio, dato che negli USA viene invece usato correttamente il silicio (“silicon” in originale).
Chissà, forse i computer italiani hanno bisogno di componenti più elastici per funzionare meglio nelle nostre condizioni climatiche? O forse devono contrastare l’umidità sfruttando le capacità sigillanti del silicone?
A Intel la risposta…
PS: Qui trovi lo screenshot completo della homepage di Intel Italia catturato il 12 gennaio 2006.
12 gennaio 2006
Errare humanum est…
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Alessandro Cucca
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19:09
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Etichette: curiosità
02 gennaio 2006
ABS e ESP, amici miei
Non ho mai avuto particolari antipatie verso il “generale Inverno”, ma quest’anno l’ho affrontato per la prima volta da automobilista pendolare e mi sono dovuto scontrare con le sue cattiverie.
La settimana scorsa infatti, ore 6:20 del mattino, sono sceso in strada pronto per intraprendere il solito viaggio di 70 km per andare al lavoro.
Peccato che durante la notte aveva nevicato abbondantemente, la temperatura esterna era di 3 gradi sottozero, e la strada era ricoperta da una patina al contempo viscida e ghiacciata.
E’ stata certamente l’incoscienza, mascherata dalla dedizione al lavoro, che mi ha spinto a partire.
In quelle condizioni ho affrontato il viaggio, procedendo con cautela e a velocità tartarughesca.
Poco dopo esser partito ho subito voluto testare la frenata ed è stato terrificante (ma pure eccitante) sentire che l’ ABS entrava sempre in azione, ma il meglio (o peggio?) doveva arrivare.
Cavalcavia deserto.. curva a sinistra prima in lieve salita poi discesa… ecco che pur procedendo forse a 30 km/h la mia auto parte per la tangente, avendo perso aderenza al suolo; il cruscotto si trasforma in un albero di Natale, lampeggiano le spie di ABS e ESP, e per magia, come si conviene appunto sotto Natale, la mia auto si rimette in carreggiata, recupera la giusta traiettoria e io sono qui a raccontarvelo.
Incredibile a dirsi, ma insieme al terrore mi ha pure colto una discreta eccitazione, vuoi per il fatto di averla scampata, ma di più per aver constatato con mano l’efficienza ABS e ESP, due geniali e fantastici sistemi elettronici che si nascondono dietro sigle che tutti dimenticano e pochi capiscono, ma che sanno fare davvero il loro lavoro.
Io li conoscevo, ma non credevo davvero fossero così efficaci e “miracolosi”.
Secondo Quattroruote questo è l’ESP:
“La centralina dell’ESP ha una potenzialità di quattro volte quella di un ABS ed esegue un controllo di stabilità a intevalli di 20 millesimi di secondo. La logica di funzionamento consiste nel determinare, in base alla sterzata del pilota, quale è la reazione del veicolo che egli desidera o si aspetta, controllare quale sta per essere in realtà la risposta del veicolo e agire coi freni per adeguarla al desiderio del pilota.”Quella mattina ABS e ESP mi sono stati vicini per tutto il viaggio, mi hanno accompagnato alla meta e si sono conquistati un posto nel mio cuore di automobilista.
PS: No, non possiedo un VW Tuareg.
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Alessandro Cucca
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20:00
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Etichette: Automobili
26 novembre 2005
Si parte !!
Signori, tra poche ore "si parte"...
Ovvero, io parto, per una nuova avventura lavorativa.
Sono già in ufficio, alle 9 accoglieremo le personalità e poi alle 10 tutti pronti per il grande bagno di folla.
Se volete sapere di cosa si tratta fate un giro ad Agliana, in provincia di Pistoia e capirete, non passiamo inosservati.
Immagino che chi leggerà questo post mi vorrà fare il sui "in bocca al lupo"; beh.. che crepi il lupo allora!
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Alessandro Cucca
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07:51
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06 ottobre 2005
Fonopoli si farà!

Dalla homepage di Repubblica.it si legge una notizia che ha del sensazionale, e che renderà felici e soddisfatti tutte quelle persone che in questi oltre 10 anni hanno sperato e combattuto per un progetto: Fonopoli si farà!
Oggi infatti, durante una conferenza stampa tenutasi a Roma, il sindaco Veltroni e Renato Zero hanno annunciato che il progetto Fonopoli si concretizzerà (è ufficiale) entro il 2008, in quell’area di periferia tra il GRA e la Magliana che fu designata già diversi anni fa.
Renato Zero, presidente onorario e fondatore dell’associazione, è dal 1993 che combatte per ottenere il fatidico “ok” e finalmente ha ottenuto quello che voleva; con lui festeggiamo il successo di una lunga campagna tutti noi che nella realizzazione di quel “sogno” non avevamo mai smesso di crederci.
Fonopoli, già attiva da sempre come associazione culturale, promotrice di eventi e pubblicazioni, avrà finalmente il suo teatro, il tanto agognato “spazio fisico” dove in una struttura polivalente vedremo svolgersi concerti di musica classica e rock, rappresentazioni teatrali e quant’altro… accanto alle famose botteghe artigiane tanto volute da R. Zero.
Il problema di questa realizzazione è sempre stato quello di reperire i finanziamenti, tant’è che addirittura si era pensato fino a poco tempo fa di annettere all’auditorium un centro commerciale.
La svolta arriva oggi che il Comune di Roma ha deciso, stanziando i fondi necessari, di finanziare totalmente la realizzazione dell’opera, che poi verrà concessa in gestione all’associazione.
Nella prima fase del progetto, della durata di 2 anni e mezzo, verrà realizzato il grande auditorium da 4000 posti, con un costo di 15 milioni di euro; in seguito si passerà alla costruzione dei due teatri all’aperto e delle botteghe artigiane.
Il centro sarà come Renato Zero lo ha sempre sognato: polifunzionale e tecnologicamente avanzato, per poter offrire qualsiasi tipo servizio e poter ospitare qualsiasi tipo di manifestazione. Avrà al suo interno uno studio di registrazione e una sala regia, per creare in diretta CD e DVD degli spettacoli realizzati.
Nelle intenzioni del sindaco Veltroni sarà il primo passo di una fase di riqualificazione della periferia di Roma, per dare lavoro, spazi sociali e migliorare la qualità della vita delle persone.
Adesso non resta che aspettare e dare il nostro sostegno all’iniziativa, per essere pronti, il giorno dell’inaugurazione, a varcare il cancello di un’opera importante, voluta con caparbietà da un uomo che ha dimostrato in Italia che i sogni si possono avverare, senza ricorrere a tangenti e mazzette varie.
Il sogno di un uomo di periferia, che dura ormai da 40 anni.
Congratulazioni Renato!
Visita il sito dell’associazione culturale Fonopoli e iscriviti
Leggi l’articolo su Repubblica.it
Ascolta il commento audio di Renato Zero
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Alessandro Cucca
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03 ottobre 2005
Una Volkswagen da scoprire

Quest’anno il salone dell’auto di Francoforte mi ha riservato una grande e piacevolissima sorpresa. Volkswagen infatti ha presentato in anteprima, a quello che è il principale salone europeo, la sua nuova auto: si chiamerà EOS ed è una coupé-cabriolet, ovvero una convertibile con tetto rigido che si ripiega dentro il bagagliaio.
Una comoda e bella auto da aperta, così come da chiusa, con 4 posti veri.
In Italia arriverà nella primavera del 2006 e non vedo l’ora di toccarla. Volkswagen ha prodotto una macchina bellissima, che riprende la nuova linea stilistica inaugurata con la nuova Passat e probabilmente andrà a insidiare il mercato della Peugeot 307 CC.
Come prezzo e “qualità” si dovrebbe collocare tra la Golf e la Passat, con un prezzo di partenza intorno ai 26 mila euro; l’allestimento dovrebbe essere unico, ma completissimo, con tanti airbag, ABS, ESP, climatizzatore, ecc. L’unico inconveniente di questa auto, così come le sue simili, è il limitato bagagliaio, che nella Eos varia da circa 200 a 400 litri.
In internet si trovano tante foto e dati tecnici, soprattutto nel sito tedesco di VW.
Intanto non ci resta che aspettare marzo 2006 per metterci gli occhi addosso.. e con 26 mila euro ci si possono mettere anche le mani.
Dati tecnici
Lunghezza: 4.41 mt
Larghezza: 1.79 mt
Altezza: 1.44 mt
Passo: 2.58 mt
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Alessandro Cucca
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19:08
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